Le attività del MACLula continuano a suscitare l’interesse della stampa regionale. Nell’edizione del 15 luglio 2026, La Nuova Sardegna dedica un ampio spazio alle esposizioni attualmente in corso al museo, evidenziando il dialogo tra i linguaggi del contemporaneo e il profondo legame tra arte, territorio e immaginazione.

Due le mostre che accompagneranno il pubblico fino alle prossime Cortes Apertas del 4 ottobre: “Neo-Surrealismo e Utopie in Europa” e “Lo Spazio della Materia” di Andrea Chessa.

La prima viene presentata come un percorso espositivo capace di indagare le nuove declinazioni del surrealismo contemporaneo, attraverso opere che esplorano il subconscio, il simbolismo e le possibilità alternative del reale. Un viaggio tra visioni, immaginari e tensioni creative che mette in dialogo artisti europei contemporanei, offrendo al visitatore nuove prospettive sul rapporto tra sogno, memoria e futuro.

Particolare attenzione è dedicata anche alla mostra personale di Andrea Chessa, artista di Tempio Pausania, giunta al MACLula dopo il significativo successo di pubblico e critica ottenuto a Milano. L’articolo sottolinea il valore della sua ricerca artistica, incentrata sulla materia come elemento generatore di memoria e narrazione.

Tra le opere esposte emerge l’installazione site specific “Sos Enattos”, realizzata appositamente per il MACLula, un lavoro che raccoglie e custodisce simbolicamente la memoria del vento, dei suoni e del silenzio di uno dei luoghi più evocativi della Sardegna contemporanea. Un’opera che interpreta il paesaggio non soltanto come spazio fisico, ma come archivio di storie, energie e stratificazioni culturali.

Il servizio pubblicato da La Nuova Sardegna conferma ancora una volta il ruolo del MACLula quale centro di produzione e diffusione culturale, capace di proporre progetti espositivi che mettono in relazione artisti, comunità e territorio, favorendo nuove occasioni di incontro e riflessione.

Ringraziamo la redazione de La Nuova Sardegna per l’attenzione dedicata alle nostre attività e invitiamo il pubblico a visitare le mostre in corso, lasciandosi guidare in un percorso tra materia, immaginazione e nuove visioni del contemporaneo.