Copyright © 2024 Museo diffuso MACLula-Associazione Julia Spazio d’Arte.Tutti i diritti riservati. ph. Luca Zecchin-Luigi Manca-Gianni Marongiu-Museo MACLula.
IL CONTESTO:
“Centro nel cuore della Baronia, nella Sardegna centro-orientale, famoso per storia mineraria, tradizioni religiose e culinarie, paesaggi spettacolari e siti preistorici…Si inerpica sulle pendici occidentali della catena del Monte Albo, tra boschi di leccio, tassi, ginepri e macchia mediterranea dove vivono mufloni e nidificano aquile reali.
Lula è un centro di mille e 500 abitanti a quaranta chilometri da Nuoro, con una lunga storia, dal Neolitico al recente passato legato allo sfruttamento delle miniere d’argento e piombo di sos Enattos e Guzzurra-s’Arghentaria, oggi inserite nel parco Geominerario della Sardegna. L’attività estrattiva risale almeno all’ epoca romana, quando ci lavoravano schiavi condannati ad metalla. L’apice produttivo a cavallo tra XIX e XX secolo, poi un lento declino, sino alla chiusura negli anni Novanta. A Lula andò in scena uno dei primi scioperi di minatori (1899), finito tragicamente. Oggi visiterai gallerie, laveria e macchinari di sos Enattos. I lulesi erano anche produttori di carbone di legna, molto richiesto, e di calce. I siti d’estrazione sorgono in paesaggi spettacolari cui contribuisce la dorsale dell’Albo, imponente bastione che domina la Baronìa con gole, doline, grotte e vette oltre i mille metri. La ‘dolomite sarda’ ha itinerari di trekking in luoghi suggestivi: canyon di sas Piperai, punta Caterina, valico di Janna di Murai e sa Tumba ‘e Nurai. Dove il verde si dirada, affiorano paesaggi lunari. Le falesie offrono decine di vie per gli appassionati di arrampicata. Monte e territorio lulese sono stati abitati da età prenuragica: significativi le concas de Omines Agrestes e de Crapas e la domu de Janas di Mannu ‘e Gruris.
Le maggiori testimonianze dell’età del Bronzo sono il nuraghe Littu Ertiches, costruito con massi calcarei, il villaggio di punta Casteddu, il nuraghe ‘a corridoio’ a Pretichinosu, quello complesso di Colovros, l’insediamento di s’Aliterraglia e i resti di un tempio per il culto dell’acqua a Untana ‘e Deus. Tre le chiese ‘cittadine’: la parrocchiale di santa Maria Assunta e due dedicate alla Madonna, degli Angeli e di Valverde (inizio XVIII secolo). In campagna, a due chilometri da Lula, c’è l’edificio di culto più famoso: il santuario di san Francesco d’Assisi, meta di pellegrinaggi e di due celebrazioni, a inizio maggio e a inizio ottobre (descritta da Grazia Deledda in ‘Elias Portolu’), cui è legata la preparazione di un pietanza unica, su filindeu. A settembre tre feste: Madonna del miracolo, san Nicola e san Matteo, con cene a base di pecora bollita e sanguinaccio. Altra tradizione radicata è su Carrasecare luvulesu, uno dei carnevali più particolari dell’Isola. Protagonista la maschera de su Battiledhu (‘vittima’), vestito di pelli nere, con viso sporco di fuliggine, sangue e copricapo con corna, tenuto da un fazzoletto femminile. L’origine è da ricercare in riti arcaici di fecondazione della terra col sangue. Ad avviare il carnevale, a metà gennaio, l’accensione dei fuochi di Sant’Antonio abate, tra canti, vini e dolci tipici, come s’aranzada e sos vuvusones.
E’ in questo contesto che vogliamo dare avvio a un progetto coraggioso, in un luogo a prima vista inadatto ad ospitare una forma d’ arte, quella contemporanea, antitetica a una realtà agropastorale e contadina, come quella lulese. Eppure è proprio il contesto anticonformista, il melting pot, lo scambio tra realtà opposte tra loro a costituire una delle peculiarità del futuro MAC Lula”
Copyright © 2024 Museo diffuso MACLula-Associazione Julia Spazio d’Arte.Tutti i diritti riservati. ph. Luca Zecchin-Luigi Manca-Gianni Marongiu-Museo MACLula.
THE SETTING:
A town in the heart of the Baronia region of east-central Sardinia, renowned for its mining history, religious and culinary traditions, spectacular landscapes, and prehistoric sites. It climbs the western slopes of the Monte Albo mountain range, amidst forests of holm oak, yew, and juniper, and Mediterranean scrub—a habitat where mouflon roam and golden eagles nest. Lula is a town of 1,500 inhabitants located forty kilometers from Nuoro. It boasts a long history spanning from the Neolithic era to the recent past, which was closely tied to the exploitation of the silver and lead mines at Sos Enattos and Guzzurra-s’Arghentaria—sites now included in the Sardinia Geo-Mining Park. Mining activity dates back at least to Roman times, when the work was performed by slaves sentenced to *ad metalla* (forced labor in the mines). Production peaked at the turn of the 20th century, followed by a slow decline that culminated in the mines’ closure in the 1990s. Lula was the site of one of the earliest miners’ strikes (1899), which ended in tragedy. Today, you can visit the tunnels, the ore-processing plant, and the machinery at Sos Enattos. The people of Lula were also producers of highly sought-after charcoal and lime. The extraction sites are set within spectacular scenery shaped by the Monte Albo ridge—an imposing bastion dominating the Baronia region with its gorges, sinkholes, caves, and peaks exceeding 1,000 meters. This “Sardinian dolomite” landscape offers trekking routes through evocative locations such as the Sas Piperai canyon, Punta Caterina, the Janna di Murai pass, and Sa Tumba ‘e Nurai. Where the vegetation thins out, lunar-like landscapes emerge. The cliffs offer dozens of routes for rock climbing enthusiasts. The mountain and the surrounding territory have been inhabited since the pre-Nuragic age; significant sites include the *Concas de Omines Agrestes* and *Concas de Crapas* rock shelters, and the *Domu de Janas* (fairy house tomb) of Mannu. ‘e Gruris. Key Bronze Age sites include the Littu Ertiches nuraghe (built from limestone boulders), the village of Punta Casteddu, the “corridor-style” nuraghe at Pretichinosu, the complex nuraghe of Colovros, the settlement of S’Aliterraglia, and the remains of a water-worship temple at Untana ‘e Deus. There are three churches in the town itself: the parish church of Santa Maria Assunta and two dedicated to the Virgin Mary—Santa Maria degli Angeli and Santa Maria di Valverde (dating back to the early 18th century). Two kilometers outside Lula lies the town’s most famous religious site: the Sanctuary of Saint Francis of Assisi. It is a pilgrimage destination and the venue for two major celebrations—one in early May and another in early October (the latter famously described by Grazia Deledda in her novel *Elias Portolu*). These festivals are linked to the preparation of a unique local dish known as *su filindeu*. September brings three more festivals—honoring the Madonna del Miracolo, Saint Nicholas, and Saint Matthew—featuring communal dinners of boiled mutton and blood sausage. Another deeply rooted tradition is the *Carrasecare Luvulesu*, one of the island’s most distinctive carnivals. The central figure is the *su Battiledhu* (“victim”) mask: clad in black skins with a face smeared in soot and blood, he wears a horned headdress secured by a woman’s headscarf. The tradition traces its origins to ancient rituals involving the ritual shedding of blood to fertilize the earth. The carnival season kicks off in mid-January with the lighting of bonfires for Saint Anthony the Abbot, accompanied by songs, wine, and traditional sweets such as *s’aranzada* and *sos vuvusones*.It is against this backdrop that we wish to launch a bold project—situated in a location that, at first glance, seems ill-suited to hosting contemporary art, an art form antithetical to the agropastoral, rural reality of Lula. Yet, it is precisely this unconventional context—this melting pot and exchange between opposing worlds—that constitutes one of the defining characteristics of the future MAC Lula.

MACLula

PARTNER MACLula:

Associazione Julia Spazio d’Arte – MACLula

La Fondazione persegue finalità di interesse pubblico e di utilità sociale. In particolare, promuove lo sviluppo socio-economico della Regione Sardegna. Persegue i suoi scopi, nell’ambito di prestabiliti settori d’intervento, mediante l’assegnazione di contributi o finanziamenti a progetti e iniziative altrui, oppure mediante la promozione di progetti propri e proprie iniziative, anche in collaborazione con altri soggetti.

La Fondazione Luciana Matalon di Milano, da impulso ad uno spazio per la promozione e la valorizzazione dell’arte contemporanea. Luciana Matalon Artista poliedrica, si è dedicata alla pittura, alla scultura e alla creazione di gioielli. Importanti mostre dal 1966 sia in Europa che in America e in Giappone. Nel 2000 crea a Milano la Fondazione, con l’intento di fondare uno spazio contemporaneo, che possa essere punto di riferimento per nuovi movimenti artistici e progetti innovativi.

Casa Falconieri, associazione culturale con sede a Cagliari all’avanguardia negli studi del settore. Casa Falconieri è una struttura che opera dal 1992 con un progetto di ricerca e sperimentazione dei linguaggi incisori : Artista Gabriella LOCCI e Direttore Scientifico Dario PILUDDU, che si propone di valorizzare gli umori e la cultura della Sardegna, nelle sue peculiarità, e stimolare il confronto con altre situazioni di respiro internazionale.

La Galleria Scoglio di Quarto è nata ad iniziativa di Gabriella Brembati nel 1998 in via Scoglio di Quarto, sul Naviglio pavese, in uno dei quartieri più caratteristici, antichi e affascinanti di Milano. Una casuale, storica concomitanza con la “Partenza dei Mille”, che coincide con l’esigenza che l’arte contemporanea ha di conquistare spazio e consenso della gente, per aprire un mercato ancora inadeguato al tanto che avviene in questi anni.

La Fondazione nasce dall’idea dello Scultore sardo di fama internazionale Pinuccio Sciola di portare avanti in maniera istituzionale le attività più complesse e progettuali del suo lavoro coinvolgendo i propri figli per dare continuità e futuro alla sua opera e alla sua filosofia di vita.
www.fondazionesciola.it – info@fondazionesciola.it

Il Distretto Culturale del Nuorese nasce con l’obiettivo di costruire una rete di attrattori materiali e immateriali per valorizzare l’identità e il patrimonio culturale del territorio, sostenere e innovare il settore delle industrie creative e innescare così un processo virtuoso di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

ORA IN MOSTRA

 

“Lo spazio della materia” di Andrea Chessa

A cura di Alberto Barranco di Valdivieso

Orario di apertura al pubblico:
Venerdì – Sabato – Domenica
dalle ore 16:00 alle ore 19:00

 

Neo-Surrealismo e Utopie in Europa

Orario di apertura al pubblico:
Venerdì – Sabato – Domenica
dalle ore 16:00 alle ore 19:00

7 marzo – h 16.30 – MACLula

Presentazione “Bambole di Betulla” di Giuseppina Doneddu

26 aprile 2026

La Prefetta di Nuoro Alessandra Nigro in visita privata al MACLula

Domenico Fumagalli e Mariolina Mannia, fondatori e gestori del museo, insieme alla Prefetta Alessandra Nigro durante la sua visita privata al MACLula

 

Il MAC Lula tra i migliori musei del 2023

Secondo Archilovers, il prestigioso sito sull’architettura e il design che conta 40 milioni di visite all’anno e più di 300mila iscritti, il MAC Lula rientra nella Top10 dei musei più belli del mondo.

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Patrocinio ufficiale al MAC Lula

Il Museo di arte contemporanea MACLula è stato premiato il 14 ottobre 2023 a Cagliari, nell’ambito di una cerimonia indetta da In arch Sardegna per i migliori progetti di Architettura.
Il museo, il progettista arch. Luca Zecchin e la ditta esecutrice F.lli Daga di Lula, hanno avuto il riconoscimento quale unico progetto privato in campo museale.
La cerimonia si è svolta nella sede della Fondazione di Sardegna di Cagliari, alla presenza del Presidente In arch Sardegna Andrea Casciu, del Presidente ANCE Sardegna Pierpaolo Tilocca e di Andrea Margaritelli, Presidente IN Arch.
I due riconoscimenti sono stati attribuiti: il primo per il miglior Progetto del patrimonio esistente che “coniuga la valenza dell’idea progettuale con la qualità del prodotto finale, promuovendo il valore dell’opera costruita intesa come esito della partecipazione di soggetti diversi, testimonianza della attuale diffusa consapevolezza dell’importante ruolo che oggi riveste la qualità dell’architettura nel processo di rinascita delle nostre città”.
Il secondo Premio assegnato al MACLula quale intervento di miglior progetto in Sardegna.
I premi ricevuti sono :
Premio In Arch Sardegna 2023 per la riqualificazione museale
Premio speciale WTW Willis Towers Watson per il miglior Progetto in Sardegna.
Cagliari-Nuoro novembre 2023

News

La Nuova Sardegna racconta il MACLula: tra Neo-Surrealismo e la ricerca artistica di Andrea Chessa

Le attività del MACLula continuano a suscitare l’interesse della stampa regionale. Nell’edizione del 15 luglio 2026, La Nuova Sardegna dedica un ampio spazio alle esposizioni attualmente in corso al museo, evidenziando il dialogo tra i linguaggi del contemporaneo e il profondo legame tra arte, territorio e immaginazione. Due le mostre che accompagneranno il pubblico fino alle prossime Cortes Apertas del 4 ottobre: [...]

Il MACLula raccontato da Il Sole 24 Ore: il museo che porta il contemporaneo nel cuore della Sardegna

Il MACLula torna protagonista sulla stampa nazionale: il quotidiano Il Sole 24 Ore dedica un approfondimento al museo e al suo progetto culturale, raccontando una realtà nata nel cuore della Barbagia e diventata negli anni un punto di riferimento per l’arte contemporanea in Sardegna. L’articolo, pubblicato il 1 luglio 2026, presenta il MACLula come un esempio innovativo di valorizzazione culturale e territoriale: [...]

L’Unione Sarda del 27 giugno sul MACLula: il quotidiano racconta la mostra di Andrea Chessa

Il MACLula e il nuovo appuntamento espositivo dedicato ad Andrea Chessa raccontati sulle pagine dell' Unione Sarda con un ampio articolo che celebra il percorso dell’artista e il valore della mostra “Lo Spazio della Materia”. L’articolo ripercorre il progetto espositivo ospitato negli spazi del museo, soffermandosi sulla ricerca di Chessa, artista originario di Tempio, e sul suo rapporto profondo con la materia, [...]

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