

COMUNICATO STAMPA
Giovanni Canu
Sperimentazione sulla materia
nello spazio dell’ Einstein Telescope
Dal 18 Ottobre al 1 Marzo 2026
La mostra scompagina a prima vista il Visitatore, per il forte primitivismo arcaico e per il motivo dominante che emerge dalla cultura della donna-madre.
Il motivo antico della donna-madre e della sua funzione rigeneratrice della natura e del creato hanno sempre trascinato Canu, affacciandosi alla robusta presenza dei
nuraghi e delle domus de janas, ma soprattutto al ruolo che la potenza della donna ha svolto dall’antichità sino ad oggi.
Numerosi e infiniti sono i richiami che partono da questo tema: dall’arte cicladica, sino alle forme novecentesche delicate e uniche di
Costantino Nivola, in un processo artistico unico che Giovanni Canu ha sempre presente sin dalla sua infanzia.
Il MACLula ospita i lavori formativi di questo linguaggio immediato, schemi che si sono via via raffinati e ampliati nelle varie forme di arte.
Dopo le esperienze formative dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino e da ultimo all’Accademia di Brera, Milano ha accolto lo scultore, il quale ha deciso di
proseguire in una città cosmopolita e dinamica il suo percorso artistico.
Il MACLula presenta quindi con entusiasmo una Antologica di carattere storico-critico, di un artista poco rappresentato in Sardegna, offrendo al visitatore un preciso viaggio
di sperimentazione sulla materia arcaica.
Il sentiero di Giovanni Canu, al quale è riservato una capillare esposizione in tutto il museo, dimostra il valore del percorso umano e femminile della sua opera, nel
contesto non solo della terra sarda, ma dell’arte primitiva e storica.
Il MACLula e Giovanni Canu ringraziano Anty Pansera e Chiara Gatti per i loro
contributo al catalogo della mostra, si ringrazia inoltre la Provincia di Nuoro per il
sostegno finanziario.
La mostra sarà inaugurata sabato 18 Ottobre 2025 alle ore 17.00, saranno presenti
l’artista e i critici d’arte.

Orari: venerdì, sabato e domenica dalle ore 15.00 alle 19.00
Continua al MACLula la mostra “La luce bianca de su Mont’Arvu”